I 7 punti di Giorgio Tesen per trascorrere un’estate serena.
Giorgio Tesen dopo avere riflettuto sulla gassosa con ghiaccio e limone ha scritto queste note, alla maniera di un autore post-moderno della domenica. Suscettibile di approfondimento e predisposto al dialogo.
1. Eliminare le guerre.
Le guerre ci fanno spendere un sacco soldi, fanno morire centinaia di migliaia di persone, destabilizzano i governi.
Le guerre sono utili solo a chi fabbrica e vende armi oppure a chi ricostruisce, si fa per dire, dopo un conflitto.
2. Rendere la tecnologia disponibile a tutti.
Se gli abitanti del pianeta Terra disponessero di tutte le tecnologie che il genere umano ha sviluppato sarebbe più facile annullare le distanze tra popolo e popolo. I governi di tutto il pianeta si dovrebbero supportare a vicenda per fare in modo che in ogni paese si possa raggiungere un livello di vita accettabile.
3. Ragionare come pianeta.
I governi devono ragionare in termini di pianeta e non di stati nazionali. Un terzo del pianeta non ha accesso alle risorse idriche e all’acqua potabile. A noi in Italia questo problema non interessa perché l’acqua c’è. Dobbiamo pensare che i problemi degli altri sono nostri problemi.
4. Utilizzare le fonti di energia rinnovabile.
L’uomo è in grado oggi di costruire impianti di energia capaci di fornire elettricità a tutto il pianeta. Viviamo la prima epoca in cui tutti i nostri bisogni possono essere soddisfatti.
5. Prima l’uomo, poi il profitto.
Quando arriveremo a un’inversione di rotta che metta al centro la persona e non il profitto?
6. Basta con la bugia delle risorse finite.
Non è vero che le risorse del pianeta non sono infinite, si tratta di un Mito paragonabile all’idea pre-industriale di Dio. Le uniche fonti non infinite sono i giacimenti. Il sole, l’acqua, la terra, sono infinite. I boschi sono uccisi dall’inquinamento, gli uomini dalle guerre.
7. Abolire la pena di morte.









